Informazioni in merito alle celebrazioni con il popolo

Nessun cambiamento per i fedeli che vogliono partecipare alle celebrazioni. Nelle zone rosse, per partecipare a una celebrazione o per recarsi in un luogo di culto, deve essere compilata un'autocertificazione. Rimane valido il Protocollo firmato dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana e dal Governo in data 7 maggio 2020 con le integrazioni successive del Ministero dell’Interno e della Segreteria Generale della CEI. Pertanto continueranno le celebrazioni delle Sante Messe Feriali e Festive e le varie celebrazioni (Matrimoni, Battesimi e Funerali) sempre nel rispetto della normativa sanitaria disposta per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica

I fedeli, se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia nello spostamento tra la propria abitazione e la chiesa e viceversa, potranno esibire l'apposita autocertificazione (Scarica il formato PDF; Scarica il formato Word) Gli spostamenti dei sacerdoti sono invece giustificati da “comprovate esigenze lavorative”. È bene che i sacerdoti e i fedeli che si recano alle celebrazioni abbiano una copia di autodichiarazione per facilitare gli eventuali controlli dell’Autorità pubblica che possono avvenire sul tragitto tra la propria residenza, il proprio domicilio o la propria dimora e la chiesa. 

 

Scarica l'autocertificazione per partecipare alle Celebrazioni:

Versione PDF 

Versione Word

 

Ricordiamo che è sempre attiva la trasmissione in streaming delle celebrazioniche già nelle scorse domeniche è stata potenziata, e la celebrazione domenicale delle 11:30 sarà trasmessa anche su Legnanonews.com

Raccomandiamo a tutti i fedeli di attenersi scrupolosamente alle indicazioni già più volte indicate:  

I fedeli che parteciperanno alle funzionidovranno essere muniti di MASCHERINE.
Durante le Messe è sospeso lo SCAMBIO DELLA PACE .
Le OFFERTE verranno raccolte in appositi contenitori alla fine delle Messa. Chiediamo ai fedeli che, impossibilitati a partecipare di persona alla S.Messa, di non far mancare alla parrocchia l'offerta che normalmente donano in Chiesa durante la Celebrazione Eucaristica domenicale.
Per la DISTRIBUZIONE DELLA COMUNIONE i fedeli stanno al loro posto. I Sacerdoti dopo aver igenizzato le mani passeranno tra i fedeli. Chi deve ricevere l’Eucarestia stende le mani, sulle quali il Sacerdote depositerà la particola.
(Per i dettagli vedi 
LOCANDINA cliccando qui ed esposta nelle Chiese)

Infine ricordiamo che la capienza della Basilica di San Magno per le celebrazioni è di 200 posti, il Santuario di 50 persone.

Tutte le catechesi, dall'Iniziazione Cristiana agli adulti si terranno online con diverse modalità. 

 


Precisazione del direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, Vincenzo Corrado, in merito al DPCM del 3 novembre 2020:

Il provvedimento, come noto, divide l’Italia in tre aree - gialla, arancione e rossa - a seconda del livello di rischio. L’inserimento di una Regione in una delle tre fasce di criticità, ha spiegato il Presidente del Consiglio, avverrà con ordinanza del Ministro della Salute che recepisce l’esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente con i rappresentanti delle Regioni.

Circa le celebrazioni, il testo precisa nuovamente che “l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro” (art. 1 comma 9 lettera p). Come già nei precedenti DPCM viene chiarito che le celebrazioni con la partecipazione del popolo si svolgono nel rispetto del protocollo sottoscritto dal Governo e dalla Conferenza Episcopale Italiana, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico (articolo 1 comma 9 lettera q). Nessun cambiamento, dunque. Nelle zone rosse, per partecipare a una celebrazione o recarsi in un luogo di culto, deve essere compilata l’autocertificazione.

Circa la catechesi e lo svolgimento delle attività pastorali, alla luce delle indicazioni del DPCM, la Segreteria Generale della CEI consiglia una consapevole prudenza; raccomanda l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità e una particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale. Già l’Ufficio catechistico nazionale con il documento “Ripartiamo insieme” aveva suggerito alcune piste operative. In particolare, per le zone rosse, la Segreteria Generale invita a evitare momenti in presenza favorendo, con creatività, modalità d’incontro già sperimentate nei mesi precedenti e ponendo la dovuta attenzione alle varie fasce di età.